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Tool: Maynard James Keenan smorza i toni su Justin Bieber

Maynard James Keenan, frontman e fondatore dei Tool, ha provato a stemperare le tensioni riguardo alla polemica con Justin Bieber. Il cantante, a luglio, aveva infatti replicato in tono sferzante a un post della popstar che – sempre a mezzo social – aveva dato da intendere di essere fan della storica formazione americana. A dire la sua – come riporta Stereogum – era stata anche la moglie di Bieber, Hailey, che a sua volta in un messaggio indirizzato allo stesso Keenan aveva difeso il consorte: «Ha detto di essere un fan della tua musica, di esserci cresciuto. Non dovresti rallegrarti nello sminuire le persone che esprimono la loro ammirazione per te. È una cosa davvero infantile e sgarbata».

In questi giorni, come riporta Blabbermouth, il leader dei Tool ha provato correggere il tiro: «lui è probabilmente un bravo ragazzo, è che non ha gli strumenti per gestire tutta la merda che gli sta attorno. E le persone che gli stanno intorno sono dei mostri. Vive in un oceano di… Posso dire parolacce? Okay, non importa. Volevo solo dire che… ma non sono sicuro di poterlo fare. Ad ogni modo, Dio lo benedica, lui è un prodotto di tutte quelle cose di cui abbiamo parlato tante volte in ogni progetto che abbiamo realizzato».

Keenan ha inoltre provato a spiegare il post da cui tutta la vicenda è scaturita: «Quando scrivo uno stato come “#peccato”, la cosa non ha niente a che fare con lui, ma con l’oceano di merda che ne conseguirà. Lui non può essere semplicemente un fan dei Tool, deve dirlo ad alta voce, e il casino si crea perché quelli che non lo capiscono (e quelli che pensano di sì) finiranno per litigare tra loro, il che è una cosa stupida, non è importante. Alla fine è lui a rimetterci, com’è accaduto e come accade tuttora».

Chi di sicuro è un fan dei Tool, invece, è un professore di una scuola di musica del Texas che ha autorizzato un suo alunno a disertare le lezioni per andare a vedere il concerto che il gruppo statunitense terrà a Houston alla fine di ottobre. Il padre del ragazzo ha postato uno screenshot della mail di risposta del prof che recita: «se è per i Tool, è una buona ragione per assentarsi. L’unica cosa che posso dire è portatemi con voi! Sono super invidioso per l’opportunità che gli è stata data, e non lo punirò per questo. Come sta? Vi è piaciuto il nuovo album?». Insomma, ad avercene avuti di professori così.

Sempre riguardo ai Tool, c’è infine da dire che Fear Inoculum, il loro nuovo album appena pubblicato, è attualmente al secondo posto della classifica settimanale stilata dalla FIMI (al primo c’è Rocco Hunt) e nel Regno Unito al 4°, ma negli Stati Uniti la vetta di Billboard è appena stata raggiunta, e questo nella prima settimana di pubblicazione. L’album che segna il ritorno della formazione di Maynard James Keenan – a 13 anni di distanza da 10,000 Days – è il terzo a bucare la chart di Billboard, un risultato ancor più sorprendente oggigiorno visto che si tratta del primo rock album ad ottenere questo risultato da più di un anno a questa parte.

Su SA potete leggere le recensioni di Lover e Fear Inoculum ma anche il bellissimo approfondimento L’emozionante e impossibile organizzazione del caos: la storia dei Tool, senza dimenticare il live report della data del quartetto al Firenze Rocks 2019 e le news che lo riguardano.